domenica 29 luglio 2012

Books to Buy #1

Ieri sera sono stato al mercatino di libri usati di una sagra di paese e non sono riuscito a trattermi dal tirar fuori il portafogli...
Come fantasy non c'era gran chè, ma non a livelli disperati come nelle peggiori librerie de Caracas. Stephen King aveva invece un buon angolo, anche se nessuno se lo filava (sigh...)


La sera è andata avanti e ci siamo fermati in una libreria. Anche lì non ho saputo resistere (è una malattia grave), e ne ho presi altri due. Sono tutti autori conosciuti e testati (clinicamente, credo).
Spero che i miei gusti siano attinenti ai vostri!

 
Il Risveglio dell'Assassino
di Robin Hobb

Copertina rigida 637 Pagine
Edizione: 1
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: Sep 01, 2007

Dopo aver aiutato il suo re Veritas a liberare i Sei Ducati dalla minaccia dei pirati, Fitz Chevalier rinuncia al suo passato di assassino di corte e al suo nome e si ritira in un lontano eremo insieme al suo lupo Occhi-di-notte e a liccio, il ragazzo affidatogli da Stornella. Presto però riceve la visita di Umbra, l'uomo che gli ha insegnato la via per diventare assassino, e che gli chiede di istruire nell'Arte l'erede al trono dei Sei Ducati, il principe Devoto. Seppur combattuto, Tom rifiuta. Ma il mondo del passato irrompe ancora nella sua vita: il giovane principe Dutiful è scomparso alla vigilia di un matrimonio fondamentale per la sua dinastia, e sarà lui a doverlo ritrovare, anche se la sua missione sembra una vera follia.


Non ho mai letto la Hobb, anche se la prima trilogia dell'assassino mi ispira. Inoltre, Martin dalla regia mi riferisce che è una ok, perciò sono felicemente propenso di darle una chance.

La Spada di Aldones
di Marion Zimmer Bradley

Editore: TEA
Collana: Teadue
Data di Pubblicazione: Febbraio 1994
Pagine: 263

Aldones è uno degli dei di Darkover, uno dei Signori della luce. Il romanzo prosegue le vicende narrate in Ritorno a Darkover e Il Signore di Storn. La storia inizia con il figlio di Kennard Alton richiamato su Darkover dalReggente. Sul Pianeta del Sole Rosso ha inizio la lotta contro i terrestri ealcuni nobili vogliono usare il potere di Sharra, la dea del fuoco, il cuiculto è proibito, per sconfiggerli. Il giovane, figlio di un darkovano e diuna terrestre, si trova così diviso fra due fazioni e avventurandosi in unadelle Torri, deve confrontarsi con il potere di Sharra, cercando l'aiuto diun dio a lei superiore: Aldones.


Non ho mai letto nemmeno di Marion Z. Bradley. Conosco solo il fratello Paul Edwin Zimmer, uno dei primi autori che hanno rivoluzionato il genere fantasy con i temi adulti e oscuri tipici della low (forse ne farò un articoletto).
La Bradley ha scritto anche una saga fantasy, oltre a questa SF forse meno conosciuta, quella delle Nebbie di Avalon. Non la trovo interessante perchè ripercorre i temi triti e ritriti del ciclo arturiano,sappiamo tutti come va a finire e così non c'è gusto. Il fatto che sia stata scritta da un punto di vista inedito femminile, sebbene un pregio, non basta ad invogliarmi a iniziare questa saga. Darkover sembra qualcosa di assolutamente più originale.

La Casa del Buio
di Stephen King e Peter Straub

Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Super bestseller
Data di Pubblicazione: Gennaio 2004
Pagine: 734


A French Landing si aggira un mostro che adesca i bambini e li restituisce in parte. E c'è anche il vecchio Jack Viaggiante, che a dodici anni fuggì da questo mondo alla ricerca del Talismano che avrebbe potuto salvare la madre e che visse una folle avventura nella dimensione fantastica dei Territori. Ora Jack è adulto: ha lasciato la Omicidi di Los Angeles e si gode il ritiro nella pace del Wisconsin. Ma mentre si moltiplicano i ritrovamenti di corpicini straziati, lo incalzano angosciose apparizioni e strane materializzazioni. C'è forse qualcuno che sta cercando di ristabilire un contatto? Passo dopo passo, sulle tracce di piedini insanguinati e antiche imprese sepolte nella memoria, Jack si ritrova a contemplare il vero volto del serial killer...

Nonostante Il Talismano non mi abbia sorpreso particolamente, il seguito delle vicende del mitico Travelling Jack mi affascina, sopratutto per la nuova atmosfera adulta e horror ben lontana dalle vicende quasi oniriche del precedente episodio. Non è nemmeno un fantasy in senso stretto, e anzi di fantasy non sembra avere quasi niente, ma si tratta di un capitolo di approfondimento a quella che è la più grande saga mai stata scritta da King, la Torre Nera, fattore che ha ovviamente influito sul mio acquisto.



L'ombra del Torturatore
di Gene Wolfe

Editore: Fanucci
Collana: Tif extra
Data di Pubblicazione: Marzo 2012
Pagine: 292
Formato: brossura


Come la ruvida cartolina olografica in grado di restituire con una sensibile inclinazione lo sviluppo tridimensionale dell’immagine, le vicende di Severian, apprendista artigiano della corporazione dei Torturatori, si muovono tra paesaggi medievali e architetture avveniristiche. Sullo sfondo la Torre di Matachin, luogo d’iniziazione ai segreti della casta che ammette come unici adepti i figli delle proprie vittime; in primo piano, l’amore per la condannata Thecla, motore propulsore della storia, che condurrà il protagonista lontano da Nessus, la Città Immortale; ed è in cammino sulle vie dell’esilio, con la spada del Maestro come unica compagna, che Severian tenterà la riscossa contro l’imperscrutabile potere dell’Autarca...

Non so cosa pensare di Wolfe. I lettori di quest'autore sembrano dividersi in quelli che lo amano alla follia, e quelli che gli brucerebbero la casa. Per ora mi ispira.
L'unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto che la saga si sviluppi in libricini abbastanza brevi. Dà l'impressione di essere una trovata commerciale come è stata quella di Sapkowski con la saga dello strigo, in cui sono stati fatti ben 5 libri (non autoconclusivi) che avrebbero potuto essere stati raccolti tranquillamente in uno solo. Dico solo una cosa: Patrick Rothfuss, l'autore de il Nome del Vento e la Paura del Saggio fa libri da 1200 pagine e pure si lamenta con l'editore di avere a disposizione poco spazio.
Della serie: le primedonne del fantasy.


Il Signore della Guerra
di Bernad Cornwell

Longanesi
collana La Gaja Scienza 977
pagg. 410
euro 18,60

Wessex meridionale, fine del IX secolo. Uhtred di Bebbanburg ha perso tutto: non ha più la sua amatissima moglie, morta durante il parto. Non ha più le sue terre, usurpate tempo addietro. Non ha più un re per cui combattere, perché Alfredo il Grande ormai è vecchio e malato, incapace di respingere gli invasori vichinghi e ossessionato dall'idea di convertire il mondo alla fede cristiana. Uhtred di Bebbanburg non ha più nulla per cui vivere, eppure c'è qualcosa che gli impedisce di lasciarsi morire. Qualcosa che da sempre è dentro di lui. È la furia del guerriero. Una furia pagana, nata fra i danesi che lo hanno addestrato all'arte della guerra e coltivata sugli innumerevoli campi di battaglia che ha calcato. Ora la sua furia ha un obiettivo preciso: reclamare Bebbanburg, la fortezza che gli spetta di diritto e che suo zio possiede in spregio alla legge e agli dei. Ora Uhtred combatterà per se stesso e per il suo destino, il destino di un guerriero nato.

Cornwell è un maestro del romanzo storico. Ogni scrittore di low e non solo dovrebbe leggerlo, specie per avere un chiaro esempio di dimostrazione su come scrivere seriamente una battaglia, un'assedio o semplicememente un duello. Vi assicuro che i suoi libri sono ben lungi dall'essere noiosi. Il tecnicismo dei termini potrebbe essere l'unica cosa un pò spiazzante, speciamente se siete abituati ai soli fantasy come me, ma dopo alcune pagine Cornwell ci fa entrare subito nel vivo dell'azione, ci catapulta nella battaglia senza nemmeno che ce ne accorgiamo, e da lì in poi non possiamo far altro che abbandonarci inermi ai pim pum pam delle sue splendide ricostruzioni belliche medievali.

Hola!

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